n.3216

Co-op UK ha annunciato che smetterà di rifornirsi di prodotti da 17 Paesi, tra cui Israele, dove si verificano abusi dei diritti umani e violazioni della legge “riconosciuti a livello internazionale”


Co-op è il settimo distributore di alimentari del Regno Unito, con oltre sei milioni di soci attivi, più di 2.300 negozi di alimentari e una forza lavoro di 54.000 persone. In una dichiarazione rilasciata ieri (24 giugno), The Co-op ha spiegato che “le violazioni sono riconosciute da fonti come le Nazioni Unite; il divieto dei prodotti fa la differenza direttamente o indirettamente per le persone colpite e ne allevierebbe le sofferenze”. I paesi sono (la lsta è in inglese)  : Afghanistan; Belarus; Central African Republic (CAR); Democratic People’s Republic of Korea (North Korea); Democratic Republic of Congo (DRC) Haiti; Iran; Israel; Libya; Mali; Myanmar; Russia; Somalia; South Sudan; Sudan; Syria; and Yemen. Su Coop Alleanza 3.0 leggi qui

n.3213

Toscana : in meno di 20 anni ha perso metà delle superfici coltivate a grano duro


da 96.000 ettari del 2006 ai 43.000 del 2024... "La crisi dei cereali si spiega semplicemente così: i costi superano i ricavi - afferma la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani - Oggi con la volatilità dei prezzi, le aziende agricole non riescono a raggiungere nemmeno il pareggio. In un Paese dove un piatto di pasta non manca mai in tavola verrebbe naturale pensare che questa sia una coltura importante ma non è così. Nel 2023 le importazioni di grano canadese, per cui viene utilizzato glifosato nella fase di preraccolta, il glifosato è un erbicida cancerogeno, sono cresciute del 68%"... Sull'argomento leggi qui 

n.3210

Olio italiano e supermercati sono tornati ad essere INCOMPATIBILI


QUALITÀ, OLIO e GDO: un CONFLITTO PERMANENTE. OLIO ITALIANO e SUPERMERCATI sono tornati ad essere INCOMPATIBILI Il prezzo stracciato proposto da diverse catene della GDO, dichiara l’addio all’olio extravergine di oliva italiano sugli scaffali. Il combinato disposto del ritorno delle promozioni sottocosto, dell’olio comunitario a basso prezzo e della bottiglia da un litro indica chiaramente che la Grande Distribuzione è tornata a battagliare unicamente sul prezzo, sui volumi di vendita e facendo dell’olio solo un prodotto civetta. Per la qualità ed il prodotto italiano rivolgersi altrove… Paolo Caruso su LinkedIN

n.3208

Un disegno di legge che definisce per la prima volta l’extravergine italiano di qualità


Per la prima volta al mondo ci saranno valori chimici molto più restrittivi rispetto al classico extravergine, ma anche strumenti di promozione del prodotto e del patrimonio culturale legato all'olivicoltura...Dal punto di vista di sostegno alle imprese il testo prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro in tre anni per sostenere le imprese olivicole italiane che producono olio extravergine di oliva dalla coltivazione al confezionamento. Il contributo a fondo perduto è rivolto anche ai frantoi e mira a promuovere la qualità e la riconoscibilità del prodotto sia sul mercato interno che internazionale... Due le misure chiave: un fondo per la ricerca e una piattaforma blockchain sperimentale per garantire la tracciabilità dei prodotti. A partire dal 2025, infatti, si prevede di attivare un fondo da 5 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca su tecniche produttive sostenibili, analisi della qualità, intelligenza artificiale e varietà di olivo resistenti a malattie e parassiti. Nel 2026, invece, partirà una piattaforma open source basata su blockchain.. Meglio tardi che mai.