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Carne coltivata in crisi: mercato fermo, si esplora la “via ibrida” e non più l’alternativa radicale
Carne coltivata, la luna di miele è finita: chiusure, frenate e la “via ibrida” per sopravvivere...il settore delle alternative alla carne – e quindi anche la carne coltivata, insieme ai sostituti vegetali – cresce ormai appena tra lo 0 e l’1% all’anno. Non è solo un rallentamento, ma un segnale di stagnazione. Secondo Marco Tschanz, direttore di Bell Food Group Svizzera, il motivo non è misterioso: per molti consumatori questi prodotti restano di nicchia, frenati soprattutto da un problema banale e potentissimo, il più antico di tutti: il gusto. Il sapore non regge il confronto con quello della carne, e inoltre pesa l’immagine di alimenti percepiti come molto trasformati, «con numerosi additivi» ammette Tschanz...
Gli unici a puntarci, per ora, sono i cinesi.
