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Soltanto il 45,9% dell’olio extravergine di oliva (EVO) presente in Italia è di produzione nazionale


.. il prodotto italiano segna un -36% annuo, mentre le giacenze da Ue crescono del +57,2%, ad indicare un crescente ricorso alle importazioni. L’Italia affronta sfide strutturali: fitopatie come la Xylella [che a colpito la regione olearia più importante d'Italia e che non demorde], siccità prolungata, eventi meteorologici estremi e un’agricoltura frammentata... Secondo i dati più recenti, l’Italia ha prodotto circa 240.000 tonnellate di olio d’oliva nella campagna 2024/2025, in calo di 90.000 tonnellate rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il fabbisogno interno ammonta a circa 850–900 mila tonnellate all’anno (consumo interno di 550 mila, più 300–350 mila tonnellate destinate all’export. Ne deriva un deficit strutturale di almeno 610–660 mila tonnellate, coperto tramite importazioni, principalmente da Tunisia, Spagna, Grecia e altri Paesi Ue ed extra-Ue... In sostanza l'olio italiano copre all'incirca il 27% del fabbisogno (consumo interno ed export). Sull'argomento l’olio di oliva è un buon parametro per valutare la staticità dell’agricoltura italiana ma anche perchè spesso l'olio che mettiamo in tavola è pessimo. Da segnalare: un disegno di legge che definisce per la prima volta l'extravergine italiano di qualità anche se, purtroppo, olio italiano e supermercati sono tornati ad essere INCOMPATIBILI. Sotto : Xylella e sottocosto sono due dei tanti problemi  dell'olio extravergine Redatto il 21 giugno, aggiornato l'8 agosto 2025