n.3372

Black Friday, indagine di Greenpeace: “Sostanze tossiche su un terzo degli abiti di Shein”


Quest’ultimo report “Shame on you Shein!” ha preso in esame alcuni dei capi più venduti dal colosso cinese del fast fashion scoprendo che un terzo degli indumenti testati il 32% (18 su 56) non solo contenevano 11 sostanze considerate tossiche, ma la loro quantità superava i limiti stabiliti dal Regolamento europeo per le sostanze chimiche (REACH). Inclusi vestiti per bambini. Capi che sono considerati “illegali”, secondo la normativa Ue.

n.3371

Il venerdì nero dei lavoratori della moda: proteste da EssiLux a Zara


Anche i lavoratori di Amazon in oltre 30 Paesi stanno avviando scioperi accusando il colosso dell’e-commerce di alimentare le disuguaglianze, di minare i diritti democratici finanziando la cerimonia d’insediamento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e di causare danni ambientali. Il paradosso del ‘Venerdì Nero’ è evidente: mentre i consumatori si preparano a uno dei periodi di shopping più intensi dell’anno, una parte crescente della forza lavoro del settore sfrutta proprio la visibilità del Black Friday per far emergere criticità e rivendicazioni.

n.3370

La Francia intraprende un’azione legale contro AliExpress e Joom per le bambole gonfiabili infantili


Alibaba, Joom e Shein sono stati recentemente oggetto di inchiesta da parte delle autorità francesi per aver venduto le bambole. Anche altre piattaforme di e-commerce, tra cui Temu, Wish ed eBay, sono sotto inchiesta per aver venduto prodotti illeciti sui loro marketplace. In alcuni casi, questi includevano armi come machete e tirapugni, oltre a materiale pornografico accessibile ai minori... La resistenza della Francia contro Shein e piattaforme simili si è intensificata questo mese in seguito alle denunce alle forze dell'ordine secondo cui bambole e altri prodotti illegali venivano venduti su alcune piattaforme. Le segnalazioni hanno coinciso con l'apertura del primo negozio permanente francese di Shein in un grande magazzino di Parigi. L'inaugurazione del punto vendita BHV ha attirato folle di acquirenti e manifestanti, mentre le associazioni dei commercianti al dettaglio francesi si sono scagliate contro quella che consideravano una concorrenza sleale da parte di aziende che aggirano le norme francesi ed europee... Nel frattempo, mercoledì l'UE ha dichiarato di star indagando sulla potenziale vendita di prodotti illegali da parte di Shein, in particolare bambole gonfiabili e armi, ai sensi del Digital Services Act, che regolamenta i contenuti online. Sotto : gendarmeria davanti al BHV

n.3363

Per il Black Friday 2025 : previsti 2,2 miliardi di fatturato ma i consumi arrancano perchè gli italiani puntano sempre più sul risparmio


questo è legato a due fenomeni rilevanti nel retail digitale di oggi: da un lato, la rapida espansione del mercato del "second hand", dall’altro, l’ingresso crescente di prodotti provenienti dall’estero caratterizzati da prezzi medi più bassi. Entrambi i fattori contribuiscono a ridurre il valore medio del carrello, pur in presenza di una domanda in costante aumento». È l’effetto dell’arrivo di Temu, Shein e piattaforme analoghe che offrono prodotti "low price" e accusate di vendere prodotti illegali ed inaffidabili. Fonte Sull'origine del nome leggi qui. Sul ruolo geopolitico dell'e-commerce leggi questo articolo. Redatto il 20 novembre, aggiornato il 23 novembre 2025