n.3623

Riso arborio del supermercato: i 12 migliori


Nato nel 1946 grazie all’intuizione dell’agronomo Domenico Marchetti, questo chicco lungo e semitondo originario del Vercellese è stato spesso relegato dalla grande distribuzione al ruolo di “riso da insalata”, una strategia commerciale che negli anni ne ha finito per banalizzare l’identità. Eppure la realtà è un’altra: l’Arborio resta uno dei risi più efficaci per ottenere chicchi al dente, capaci di assorbire bene i liquidi di cottura e regalare una mantecatura cremosa. Non a caso, anche se Carnaroli e Vialone Nano dominano spesso il racconto gastronomico, continua a essere il riso da risotto più richiesto al mondo... Gambero Rosso Tra i migliori il marchio privato di Carrefour. Benino ma non benissimo Esselunga e Coop. Unico neo di queste classifiche : manca sempre la base di partenza (= la lista completa delle marche assaggiate). Sotto : il migliore.

n.3620

L’Osservatorio Federvini-Nomisma conferma la contrazione generalizzata delle importazioni


Negli Usa il prezzo è la principale barriera all’acquisto: i consumatori si dichiarano fedeli, ma sperano nelle promozion I dati del primo trimestre nero per il vino italiano evidenziano un calo a valore del 13,3%. Secondo i dati dell’Osservatorio Federvini-Nomisma, presentati a Palazzo Alteri di Roma il 10 giugno, nel corso dell’assemblea generale dell’associazione, la brusca frenata dell’export sembra riguardare tutti i grandi Paesi produttori di vino. Il motivo è la contrazione generalizzata delle importazioni a valore registrata sui 12 principali mercati di riferimento (-17,1%). Il calo massimo riguarda gli Stati Uniti, che registrano addirittura il -38,9% di valore delle importazioni rispetto allo stesso trimestre del 2025, seguito da Cina (-10,6%) e Canada (-10,5%).  

n.3619

Eataly cambia volto definitivamente?


Estrapolazioni liberamente tratte da questo articolo: …Il prodotto a marchio diventa imperante e onnipresente perché muta lo scopo del negozio. Si passa, di fatto, da un business model food retail (acquisti frequenti, di vari articoli e brand, con uno scontrino medio contenuto) ad uno più simile a quello delle case di moda (acquisti sporadici, di un solo marchio principale e di pochi articoli, con una battuta media elevata). Ovviamente, trattandosi comunque di cibo, lo scontrino medio di Eataly non potrà mai essere paragonabile a quello dell’abbigliamento di lusso ma la logica è la medesima… …Da qualche anno a questa parte la strategia di Eataly sembra essere cambiata molto. Innanzitutto, le location si concentrano in aree in cui l’affluenza dei clienti è indotta e nelle quali le persone, solitamente, badano meno ai prezzi. Parliamo di stazioni di servizio ed aeroporti, ad esempio. In seconda battuta, l’attenzione si sposta maggiormente sulla ristorazione perché, togliendo spazio al retail, si riduce il problema delle immobilizzazioni finanziarieCaro Massimo [Schiraldi] il problema degli inventari con tutto quel che ne consegue - date di scadenza, dispersioni, riduzione della freschezza, etc.- si riduce, nei punti di vendita più grandi, ma è lungi dall'esser risolto nei punti di vendita più grandi! Basta guardare le foto scattate a Milano l'8 settembre 2025. "Piccolo - nelle superfici - è bello", l'abbiamo già detto. Come era già stato evidenziato anche che Eataly, in Italia, non aveva senso di esistere. Redatto il 5 giugno e aggiornato  il 10 giugno 2026

n.3618

Nielsen : in GDO il 70% della crescita dei volumi è realizzata unicamente da 20 categorie legate al tema del benessere


Negli ultimi dodici mesi il “fresco” ha messo a segno un progresso del 4% e hanno fatto molto bene anche “frutta e verdura” (+5,5%), “macelleria & polleria” (+6,8%) e “prodotti freschi confezionati” (+3,7%). Di contro, hanno mostrato un rallentamento categorie come i “salumi” (-2,6%) e gli “alimentari confezionati” (+1,3%)  … cresce la frequenza di acquisto. Nell’ultimo anno è aumentata del 7,6%: si entra nel punto vendita più spesso, si compra meno per evitare scorte che rischiano poi di essere buttate via. Tra le famiglie giovani con figli under 24, quelle più in difficoltà economicamente, il fenomeno è ancora più marcato: la frequenza è balzata del 12,8%. Nonostante tutto questo la Gdo mostra una crescita stabile di circa il 2%... Repubblica 10 giugno 2026. Sotto le 20 categorie citate nel titolo tra cui spiccano banane e olio extravergine di oliva. Non è chiaro se i dati di Nielsen siano al netto dell'inflazione o no.

n.3617

Leclerc : offerta “discount” originale sull’igiene della persona


Leclerc, da leader indiscusso della distribuzione francese riesce a sorprendere - i suoi clienti ma anche noi - con un'offerta di articoli per l'igiene personale a 2,5 € premettendo che, oggi,circa un francese su due non ha i mezzi per poter comprare prodotti per l'igiene del proprio corpo. L'offerta di Leclerc - diventato leader, negli anni, anche negli ipermercati, a discapito di Carrefour e Auchan - include 5 prodotti ; sapone, shampoo, dentifricio , spazzolino da denti e bastoncini per pulirsi le orecchie. L'espressione "douche froide" è un gioco di parole molto francese che evidenzia la povertà di una gran parte della popolazione e lo schock del recente impoverimento per una gran parte di essa.  

n.3616

Amazon a proposito di Whole Foods


“Negli ultimi due anni, abbiamo ridotto i prezzi e raddoppiato il numero di promozioni per portare più valore ai nostri clienti”, ha scritto Buechel. “Dal 2017, risparmi come quelli hanno aggiunto fino a centinaia di milioni di dollari per i clienti. Stiamo sostenendo che non è necessario scegliere tra qualità e valore, e stiamo offrendo prezzi competitivi nel settore su cibo di alta qualità. "... “Siamo stati il primo rivenditore a lanciare i nostri prodotti rigenerativi certificati biologici, e siamo orgogliosi che, solo nel 2025, più del 61% di tutti i prodotti freschi venduti nei nostri negozi fosse biologico, rispetto a una media del settore del 16%”