n.3571

Amazon Pharmacy aggiunge le opzioni di consegna in giornata e ritiro presso dei chioschi di farmacisti per la pillola Ozempic.


Amazon Pharmacy ha annunciato giovedì l'introduzione della consegna in giornata e del ritiro tramite chioschi per la pillola Ozempic di Novo Nordisk, l'unico farmaco orale a base di GLP-1 approvato dalla FDA per il trattamento del diabete di tipo 2. L'azienda renderà disponibile la pillola Ozempic tramite il suo servizio di consegna in giornata in quasi 3.000 località, con l'intenzione di espandersi a quasi 4.500 entro la fine dell'anno. La consegna dei farmaci su prescrizione sarà disponibile anche con consegna entro il giorno successivo, entro due o tre giorni nelle aree in cui altri servizi di consegna a domicilio impiegano dai cinque ai dieci giorni per la consegna. Amazon renderà inoltre disponibile la pillola Ozempic tramite chioschi gestiti da farmacisti autorizzati all'interno di alcune sedi di One Medical, entro pochi minuti dalla fine della visita medica, ha dichiarato l'azienda... [CORRELATO: Amazon lancia il programma di dimagrimento GLP-1... Secondo Amazon, con il nuovo Programma di Gestione del GLP-1, i pazienti beneficiano di un percorso di cura completamente integrato: screening pre-visita, consultazioni strutturate, visite di controllo regolari con monitoraggio integrato, documentazione standardizzata e algoritmi di trattamento basati su evidenze scientifiche con protocolli di sicurezza incorporati... ] Sotto: prodotto farmaceutico a marchio privato Amazon Pharmacy. Fonte: Progressive Grocer

n.3570

Vinted ha dichiarato che il valore totale dei beni venduti sulla sua piattaforma è aumentato del 47% nel 2025, raggiungendo i 10,8 miliardi di euro


Vinted ha generato un fatturato di 1,1 miliardi di euro e un utile netto di 62 milioni di euro lo scorso anno (la differenza tra transato e fatturato si spiega perché Vinted è un marketplace, che percepisce commissioni da terzi)… Fondata nel 2008 come piattaforma per lo scambio di abiti tra privati, Vinted si è espansa in nuove categorie come libri, giocattoli e videogiochi, concentrandosi al contempo sullo sviluppo dei propri servizi di spedizione e pagamento… Vinted, ampiamente diffusa in Europa, sta ancora cercando di affermarsi sul mercato statunitense. Secondo il Financial Times Vinted oggi, in Borsa, vale 8 miliardi di €. Sull'argomento puoi leggere questo approfondimento.

n.3569

La GDO cambia pelle: clienti infedeli, AI agentica, store autonomi e promozioni che non bastano più. E poi c’è il localismo


...Il prodotto locale non è più una semplice referenza, ma uno strumento identitario. Alcune insegne supportano piccoli produttori nello sviluppo delle ricette, nel packaging e nei processi di qualità, trasformando la GDO in un ecosistema che valorizza le filiere locali. La private label evolve: non più solo leva di convenienza, ma sistema di valori capace di dialogare con community, creator digitali e nuovi target. In alcune insegne rappresenta già oltre metà del fatturato ( Sotto : etichette Esselunga "prodotto in Toscana" introdotte più di 30 anni fa per i prodotti freschi e utilizzate ancora oggi : nel 2003 il 70% dei nostri fornitori fatturava meno di 100K)... Dai carrelli intelligenti all’AI agentica, dagli autonomous store alla riscoperta del territorio, emerge una GDO che evolve rapidamente: tecnologica, data‑driven, automatizzata, ma allo stesso tempo più umana, locale e relazionale. Un settore che interpreta bisogni sempre più frammentati e fluidi, costruendo un nuovo equilibrio tra innovazione e prossimità. Mi auguro con tutto il cuore che questi cambiamenti avvengano, soprattutto quelli tecnologici, ma mi domando : quando si parla di tecnologia sui social (AI, e-commerce, promozioni personalizzate, etc.) come mai sembra non esserci interesse alcuno da parte degli utenti italiani? Redatto il 9 maggio, aggiornato il 10 maggio 2026

n.3568

Pasta Lidl, Corte UE: il tricolore sulle etichette può ingannare i consumatori


Al centro della contestazione ci sono le linee Italiamo (con la raffigurazione sulla confezione dello scudetto tricolore e la scritta “Passione Italiana”) e Combino (con immagini di paesaggi italiani e la dicitura “Specialità italiana”). In entrambi i casi, l’Antitrust ha stabilito che l’enfasi sull’italianità induceva in errore il consumatore, poiché il grano utilizzato era in gran parte straniero (UE e non UE) e questa informazione compariva solo lateralmente o sul retro, con caratteri grafici molto piccoli e difficilmente leggibili... La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha messo la parola fine alla lunga battaglia legale sulla pasta a marchio Lidl, confermando che l’uso di simboli patriottici per mascherare l’origine straniera del grano è una pratica commerciale scorretta. Con la sentenza C-301/25 depositata il 30 aprile 2026, i giudici di Lussemburgo hanno dato ragione all’Antitrust italiana (Agcm), ribadendo che la sanzione da un milione di euro inflitta alla catena di supermercati è legittima: la trasparenza sulle confezioni deve essere immediata e non può essere nascosta tra le scritte minuscole sul retro del pacco. Questo scivolone intacca l'immagine di Lidl che vorrebbe - e ha il potenziale- per essere "marca". L'immagine sotto è di Paolo Caruso (LinkedIN).

n.3563

Realco sempre più in crisi, nessun acquirente. Va verso lo spezzatino?


Nessuna offerta è ancora arrivata al Tribunale di Bologna per l’intero perimetro aziendale, fatto di circa 130 supermercati a insegna Sigma, Ecu ed Economy, presenti in Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia, di cui una trentina già chiusi da alcune settimane, e delle sede centrale, magazzino e uffici, di via Pertini 15 a Reggio Emilia. Negli ultimi mesi di era parlato dell’interesse di Migross, Crai e NewPrinces che recentemente ha acquisito Carrefour Italia, ma a quanto pare i giudizi sono stati negativi: la vendita in blocco pare sempre più improbabile. Per le lavoratrici e i lavoratori la situazione è sempre più incerta. Fonte

n.3562

Inflazione su, Coop: “Difesa del potere d’acquisto non può pesare solo sulla Gdo”


Ad aprile torna a farsi se la morsa dell’inflazione e riaccende le preoccupazioni in un contesto internazionale sempre più instabile. Le tensioni geopolitiche iniziano infatti a tradursi in effetti concreti sui prezzi: i primi segnali arrivano dai beni energetici, mentre il carrello della spesa risente dell’accelerazione degli alimentari non lavorati. Il dato diffuso da Istat restituisce un quadro in peggioramento, con un +1,2% su base mensile e un +2,8% su base annua, in netta accelerazione rispetto al mese precedente. Fonte