n.3039

Mango punta al premium dell’abbigliamento negli USA per evitare i dazi


Mango, che mira a raggiungere i 4 miliardi di euro di vendite entro il 2026, ha dichiarato lunedì scorso un aumento del 7,6% delle vendite nel 2024 a 3,33 miliardi di euro. L’utile netto è salito del 27% a 219 milioni di euro. Dopo l’apertura del suo primo flagship store a New York nel 2022, il rivenditore prevede di aprire più di 60 negozi negli States tra il 2024 e il 2025. L’azienda punta a far entrare gli Stati Uniti tra i suoi primi tre mercati entro il prossimo anno e Ruiz ha aggiunto di vedere un “enorme potenziale di crescita”, quella che non vede in Russia (dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, Mango ha trasferito i 55 negozi che aveva in Russia in franchising)... .. sta comunque prendendo in considerazione una gamma di abbigliamento e accessori di qualità superiore e più “trendy” per il mercato statunitense, ha dichiarato Ruiz – richiamando la strategia di upgrade della label per il suo posizionamento premium negli States. Gli articoli di prezzo più elevato hanno in genere un margine di profitto maggiore, il che rende più facile assorbire i costi aggiuntivi.

n.3034

Amazon e i robot


Dopo aver acquisito Kiva nel 2012 (poi rinominata Amazon Robotics), Amazon ha costantemente incrementato il numero di sistemi robotizzati nei suoi magazzini, gli investimenti in Robots e sistemi di AI saranno una parte importante dei $100bn che la società investirà quest'anno, tra i fornitori di questi sistemi ci sono società come ABB🇨🇭 e Fanuc🇯🇵. L'incremento dei robot ha lo scopo di incrementare la produttività, velocizzare i tempi di consegna e ridurre il numero delle attività monotone e a basso valore aggiunto compiute da umani. Morgan Stanley stima che la continua implementazione di questi sistemi genererà $10bn di risparmi al 2030. Fonte: Inglobando

n.3031

Due facce della stessa medaglia : 1) Usa: cartellini politici sull’inflazione. 2) Danimarca : cartellini per boicottare prodotti statunitensi


Negli USA proteste contro i dazi e l'inflazione di Trump. E "Nelle ultime settimane, come riportato anche dal Post, in vari paesi del Nord Europa, tra cui Danimarca, Svezia e Norvegia, sono in corso diverse forme di boicottaggio contro prodotti o attività statunitensi: vanno intese come proteste contro l’amministrazione del presidente Donald Trump, che da quando si è insediato, lo scorso 20 gennaio, ha adottato una retorica sempre più minacciosa e aggressiva". Fonte La stessa sul cartellino sotto indica che il prodotto è fatto negli USA.