n.3161

La deeforestazione in Amazzonia ha rallentato?


In Brasile la deforestazione ha rallentato nel 2024. Ed è la prima volta negli ultimi sei anni. Il dato è contenuto nel rapporto RAD2024 redatto da MapBiomas Alerta, una rete collaborativa formata da ong, università e startup tecnologiche brasiliane. RAD2024 è stato presentato oggi a Brasilia, pochi mesi prima che il colosso Sudamericano ospiti la cruciale Cop30, la trentesima conferenza sul clima delle Nazioni Unite. .. La questione è però controversa. Solo poche settimane fa, il 25 aprile, l'Istituto amazzonico per le persone e l'ambiente (Imazon) aveva diffuso dati di segno diametralmente opposto, anche se relativi alla sola Amazzonia: “Le aree deforestate in Amazzonia sono aumentate del 18% tra agosto 2024 e marzo 2025, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sono stati disboscati complessivamente 229.000 ettari di foresta”.Cifre così contrastanti da rendere urgente un sistema di monitoraggio univoco affidabile sui territori interessati. Fonte

n.3160

Dazi USA : un esempio sui prodotti tessili cinesi


.. In questo esempio, Leslie Jordan Inc., un'azienda che vende abbigliamento sportivo per eventi speciali, ha importato una spedizione di magliette da donna dalla Cina alla fine di aprile. Questo è avvenuto dopo che Trump ha aumentato in modo aggressivo i dazi sulle importazioni cinesi, ma prima che i funzionari di entrambi i paesi concordassero una tregua temporanea, un esempio di come le aziende abbiano faticato a pianificare i loro acquisti mentre i livelli tariffari cambiano continuamente.. Il costo del carico subisce quasi un raddoppio.

n.3159

Walmart aumenterà i prezzi a causa della guerra commerciale di Donald Trump


nonostante l'accordo di questa settimana tra Stati Uniti e Cina per ridurre le tariffe punitive... Walmart cercherà di tenere sotto controllo i prezzi dei generi alimentari dopo anni di inflazione dei generi alimentari, ha detto McMillon. Ma ha detto che ci sono nuove pressioni tariffarie per i prodotti che deve importare, come le banane dal Costa Rica e il caffè dalla Colombia... L'avvertimento di McMillon giovedì è arrivato quando Walmart ha riportato un aumento annuo del 4,5% delle vendite comparabili nella sua omonima attività negli Stati Uniti nei tre mesi fino alla fine di aprile, superando l'aumento del 3,7% previsto dagli analisti di Wall Street, secondo Visible Alpha... Messico, Canada, Vietnam e India sono le principali fonti di importazioni di Walmart, insieme alla Cina... Walmart ha riferito che la sua attività di e-commerce – che include le vendite dal proprio inventario e da commercianti di terze parti che utilizzano la sua piattaforma – è cresciuta del 22% su base annua ed è stata redditizia sia negli Stati Uniti che a livello globale per la prima volta. Il nervosismo della guerra commerciale ha spinto gli acquirenti ad accelerare gli acquisti di alcuni articoli nel tentativo di battere i dazi, distorcendo potenzialmente il quadro della domanda dei consumatori

n.3158

Internet è ormai, anche da noi, il principale mezzo con il quale cittadini si informano (Osservatorio sul sistema dell’informazione di AgCom)


che ha pubblicato, a marzo 2025, il report annuale con i dati relativi al 2023 e le tendenze del 2024. ✔ Perché è importante: per la prima volta la televisione perde la posizione di leader tra i mezzi di informazione (46,5% della popolazione) 21 punti percentuali in meno nel confronto tra 2023 e 2019. Il primato di Internet come mezzo informativo è confermato per tutte le fasce di età, ad eccezione degli over 65. ✔ Un dettaglio importante: il 50,5% di coloro che sono iscritti ad almeno un social network dichiara di venire a conoscenza di notizie e informazioni sui social prima che su altri mezzi di comunicazione, in particolare grazie ai sistemi di notifica e a quello che l’Osservatorio di AgCom definisce “passaparola digitale”. ✔ Il quadro generale: i cittadini italiani si informano in rete prevalentemente tramite i social network (19,8% della popolazione) e i motori di ricerca (17,9%). Distanziate troviamo anche le versioni online di quotidiani e periodici: 11,8%. ✔ Sì, ma: soltanto il 6,6% degli italiani dichiara di aver sottoscritto un abbonamento ad almeno un quotidiano online, mentre tra coloro che non sono abbonati solo il 14,4% manifesta una qualche volontà di poter sottoscrivere, prima o poi, un abbonamento alla versione internet di un giornale; la stragrande maggioranza però (l’85,6%) non ha nessuna intenzione di farlo nemmeno in futuro Fonte

n.3155

I prezzi della carne bovina negli Stati Uniti continuano a salire


Mentre gli allevatori si trovano ad affrontare le mandrie più magre degli ultimi 70 anni Una siccità durata anni nell'ovest americano ha prosciugato i pascoli e creato una carenza di vitelli... Il prezzo medio di una libbra di carne macinata di manzo è salito a 5,79 dollari nelle città statunitensi a marzo, con un aumento del 12,8% rispetto all'anno scorso e il più alto mai registrato, secondo i dati del Dipartimento del Lavoro. Anche il prezzo delle bistecche di manzo crude ha raggiunto massimi storici, raggiungendo i 10,98 dollari al chilo.  Una siccità durata anni nell'ovest americano ha prosciugato i pascoli e gli allevatori statunitensi hanno progressivamente ridotto le loro mandrie, creando una carenza che ha fatto aumentare il prezzo dei vitelli e, di conseguenza, di altri prodotti a base di carne bovina.  Anche i costi di manodopera e assicurazione sono aumentati e, nonostante il peso dei bovini sia più elevato che mai, ciò non è sufficiente a compensare il crollo del numero dei capi... L'inflazione è bassa (2,3%) ma rischia di salire a breve,con i dazi.

n.3152

Da Uniqlo a Temu: gli acquirenti giapponesi fanno un cambio generazionale


Le piattaforme cinesi hanno sfondato barriere un tempo considerate impenetrabili Temu e Shein perchè offrono prodotti a prezzi inferiori di ben il 90% rispetto ai rivenditori giapponesi . Il Giappone è stato a lungo conosciuto come un cimitero al dettaglio, dove anche giganti globali come Tesco, Walmart e Carrefour hanno fallito. L'ascesa delle piattaforme cinesi segnala un cambiamento fondamentale in uno dei mercati di consumo più chiusi al mondo. Storicamente, il settore della vendita al dettaglio e dell'e-commerce in Giappone è stato definito dalla sua insularità. Gruppi locali come Aeon, Uniqlo e Rakuten hanno dominato a lungo, grazie a catene di approvvigionamento intricate, basi di clienti fedeli e ambienti normativi favorevoli. I fattori culturali aggiungono un ulteriore livello di difficoltà per gli operatori stranieri, dalla preferenza di lunga data per i prodotti realizzati a livello nazionale alle tensioni geopolitiche, in particolare tra le generazioni più anziane. Eppure, negli ultimi anni è in corso una sorprendente inversione di tendenza. Le aziende cinesi, tra cui Temu e Shein di PDD Holdings, hanno superato barriere un tempo considerate impenetrabili, offrendo prodotti a prezzi inferiori di ben il 90% ai rivenditori locali. TikTok, di proprietà cinese, si sta preparando a entrare nel mercato dello shopping online giapponese nei prossimi mesi, segnalando un ulteriore approfondimento della spinta della vendita al dettaglio cinese nel paese...

n.3151

Globalmente le esportazioni cinesi sono cresciute in Aprile


Stamattina sono stati comunicati i dati cinesi di import export per aprile (ricordiamo che l'annuncio ufficiale dei dazi da parte di Trump è avvenuto il 2 aprile) Export da Cina a USA -21% in Aprile (-2.5% YTD) Import da Usa a Cina -14% in Aprile (-4.7% YTD) Globalmente le esportazioni cinesi sono cresciute in Aprile con contributi decisivi dell'Asean🇮🇩🇵🇭🇹🇭 e dell'Europa🇪🇺 il numero di navi da trasporto in viaggio dalla Cina per gli USA è calato in maniera drammatica verso fine mese Sull'argomento leggi qui ma anche qui