n.2320

Prodotti a marchio privato in crescita a volume, grandi marche sempre più in affanno. Grande crescita del biologico


NielsenIq:  nelle 52 settimane terminanti i 5 novembre 2023 il numero delle confezioni di prodotti Mdd [prodotti a marchio privato] vendute è cresciuto dello 0,8% a 18,3 miliardi di pezzi, a fronte di un calo dell’1,5% di quelle complessivamente vendute dalla Gdo (49 miliardi). La marca industriale [grandi marche del largo consumo] ha così perso per strada il 2,8% delle vendite a volume... Va infine segnalata l’ottima performance del biologico che ha fatto segnare un più 25,9% [probabilmente a valore, si parla sempre di mdd ], a conferma di quanto questo tema stia a cuore di molti italiani. Repubblica 4 dicembre 2023. Sotto : l'evoluzione fino al 2023 (nel 2022 la marca leader aveva ancora il 13,3% di quota) . Aggiornato il 6 dicembre 2023

n.2318

Retail italiano in ritardo sulla sostenibilità. Molti i gap ancora da colmare nei prossimi anni


Bain & Company ha pubblicato il suo primo Retail ESG Pulse-check in Italia, con l’obiettivo di diventare il termometro della maturità ESG del settore e contribuire alla trasformazione green del Paese. Emergono aree distintive in alcuni settori e tematiche ESG chiave, ma con ampi spazi di miglioramento ed una grande urgenza di agire, in molti casi a partire ancora dalla pubblicazione del bilancio di sostenibilità.. Ne abbiamo già parlato in questo articolo

n.2315

Meloni alla Cop28 si scaglia contro il “cibo sintetico”, che sarebbe “destinato ai poveri”


La presidente del Consiglio interviene a un panel sulla sicurezza alimentare alla Cop28 e attacca il cibo sintetico: “No alla produzione in laboratorio – dice Meloni – altrimenti andremo verso un mondo in cui solo i ricchi potranno mangiare cibo naturale”. FanPage 1 dicembre 2023 Sulll'approccio del governo al cambiamento climatico leggi qui. Sulla carne sintetica leggi questo articolo.  

n.2312

L’inflazione scende al 2,4% in Eurozona


era al 2,9% il mese precedente...Il calo dei prezzi dell'energia e la minore crescita dei prezzi dei prodotti alimentari e dei servizi sono stati i principali fattori alla base del rallentamento dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo, secondo i dati pubblicati giovedì da Eurostat, il braccio statistico dell'UE. Gli economisti intervistati da Reuters si aspettavano un rallentamento più modesto al 2,7%. FT Per l'Italia la situazione nella grande distribuzione è così, con l'inflazione molto più alta, nonostante il trimestre promosso dal governo che ha accelaerato il fatturato, soprattutto dei prodotti a marchio privato.