n.3612

In pochi anni, il segmento non alimentare di Lidl in Europa si è trasformato da semplice area promozionale a pilastro strategico del gruppo


Una traiettoria che si legge bene seguendo i passi in sequenza...: Il 7 maggio 2026... Lidl riorganizza il reparto non alimentare in tutti i suoi circa 3.250 punti vendita in Germania. Action e Tedi hanno aperto la strada Lidl non si fa prendere in contropiede. Sparisce la classica area promozionale indifferenziata. Al suo posto: sei aree tematiche permanenti, ciascuna associata a un marchio proprio, disposte lungo un corridoio continuo tra gli scaffali refrigerati e la zona casse. Segnaletica colorata, cartelli visibili da lontano, layout stagionalmente flessibile. “Combiniamo l’efficienza di un negozio discount con l’ispirazione di un rivenditore specializzato”, ha dichiarato Steffen Graf, head of non-food at Lidl Germany (leggi qui ). Da notare che Lidl è in controtendenza: il settore, in Francia, negli ipermercati segna un - 4,9% dall'inizio dell'anno. Redatto il 3 giugno, aggiornato il 4 giugno 2026

n.3610

USA: nuovi prodotti, pacchetti più piccoli e offerte per attirare clienti stanchi dell’inflazione


Da Clorox a Kraft Heinz le aziende USA stanno finalmente rendendosi conto che la metà dei consumatori americani non può permettersi quello che loro stanno vendendo. E' il caso anche di Pepsi co. che ha abbassato i prezzi di tutti i suoi snacks. Per fare appello agli acquirenti a corto di denaro e stanchi dell'inflazione, le aziende stanno lanciando prodotti più piccoli e più economici, lanciando "pacchetti di valore" e, in alcuni casi, invertendo gli aumenti dei prezzi. Coca-Cola sta vendendo bibite in bottiglie più "magre" e più economiche. Target ha nuove offerte nel suo reparto giocattoli per $ 5. … McDonald’s ha già segnalato le difficoltà dei suoi franchisee.. I dirigenti di Walmart - dopo aver lanciato l'allarme sulla benzina - hanno dichiarato la scorsa settimana di aver abbassato il prezzo su 7.200 articoli e hanno pianificato di utilizzare il rimborso tariffario della società (sui dazi) per finanziare ulteriori tagli dei prezzi (sui dazi si annunciano nuove tariffe del 10% per prodotti provenienti da 60 partner commerciali, UE inclusa). Il rivenditore ha inoltre indicato una promozione in cui offre hamburger, hot dog, panini e tutti gli altri elementi essenziali per un pasto che da da mangiare a otto persone per meno di $ 5 a persona. Kraft assorbirà l'80% dell'inflazione con nuove promozioni. Redatto il 1° giugno , aggiornato il 3 giugno 2026 The Wall Street Journal

n.3608

Ue-Cina: la guerra silenziosa dell’e-commerce e del commercio in generale


Temu: "articoli pericolosi", multa UE da 200 milioni di €. Nel mirino soprattutto giocattoli. Repubblica 29 maggio 2026 Ma la guerra dell'e-commerce con la Cina si svolge anche su altri terreni: E-commerce, scatta la stretta Ue sui pacchi sotto i 150 euro: arriva il dazio fisso di 3 euro L’Unione europea congela l’acquisto di Ceconomy - che controlla Mediaworld - da parte del gigante e-commerce cinese Jd.com Redatto il 1° giugno, aggiornato il 3 giugno 2026

n.3606

Andrea Illy: la scomparsa del 50% terre del caffè è prospettiva sempre più concreta


"Gli esperti dissero già dieci anni fa che il 50% delle terre coltivabili a caffè al mondo non ci sarebbe stato più, a causa del cambiamento climatico, e oggi questa prospettiva è sempre più concreta". Andrea Illy, presidente di illycaffè, ha richiamato così una previsione formulata oltre un decennio fa, durante un'intervista a Roma nella sede dell'Associazione della stampa estera in Italia, condotta da Bernard Bedarida davanti a una platea di corrispondenti di testate internazionali. Per Illy, la questione climatica non è più uno scenario distante, ma un fattore che incide direttamente sulla disponibilità futura del caffè.

n.3604

Pesce, le vendite corrono nonostante i prezzi: cambiano le abitudini e il salmone è il re


I rincari degli ultimi anni non hanno risparmiato i prodotti ittici. Che però registrano un +6,3% degli acquisti rispetto al 2024. A trainare il settore è la passione per il sushi e il “ready to eat”. Il pesce e i crostacei continuano a rincarare sulle tavole degli italiani. Ma nonostante questo, il mercato continua a crescere: soprattutto nel segmento dei prodotti pronti. Consultando le tabelle Istat sui prezzi al consumo, anche negli ultimi mesi gli aumenti sono stati visibili: ad aprile la macrocategoria “pesci e prodotti ittici” ha segnato un +3% sul 2025, stesso aumento per il salmone mentre i gamberetti si registra il +3,7%. Più impressionante è il dato relativo al lungo periodo: +32,8% per pesci e prodotti ittici tra il 2015 e il 2025, mentre i frutti di mare freschi o congelati hanno registrato rincari del 40%. In dieci anni il pesce è diventato quindi un prodotto sensibilmente più costoso per le famiglie italiane, stretto tra inflazione, aumento dei costi energetici, trasporti più cari e tensioni sulle filiere internazionali… Ovviamente manca un'analisi che faccia la differenza tra la crescita a valore e quella a volume ma la tendenza è questa. Sotto : l'angolo sushi e il banco pesce di un supermercato Pewex, a Roma. Redatto il 28 maggio, aggiornato il 29 maggio 2026  

n.3603

L’Unione europea congela l’acquisto di Ceconomy da parte del gigante e-commerce cinese Jd.com


Per la prima volta, infatti, la Commissione Ue ha azionato lo scudo previsto dal regolamento contro gli aiuti di Stato stranieri. Bruxelles sospetta infatti che Jd.com abbia ricevuto dal governo di Pechino sussidi pubblici che gli hanno consentito di presentare un’offerta più alta per rilevare il gruppo tedesco che controlla le catene Mediaworld, MediaMarkt e Saturn. E che, in futuro, potranno consentirgli di avvantaggiarsi sul mercato europeo e di falsare la concorrenza, praticando per esempio prezzi più bassi. L’indagine della Commissione Ue mira in particolare ad accertare se Jd.com abbia incassato prestiti privilegiati, incentivi fiscali e contributi pubblici dallo Stato cinese. Bruxelles ritiene di aver già rintracciato alcuni indizi in tal senso, ma si riserva di approfondire nell’inchiesta che si concluderà entro il 2 ottobre... In Francia l'Autorité des marchés finanzieri (AMF) nel frattempo ha approvato  la proposta di offerta pubblica di acquisto lanciata a gennaio dal miliardario ceco Daniel Kretinsky per prendere il controllo dello specialista in elettronica e prodotti culturali Fnac Darty. Questa decisione gli permetterà  di salire oltre la soglia del 50% dell'azionariato e di bloccare il tentativo di scalata dei cinesi. Kretinsky possiede anche la catena francese di supermercati Casino. Sull' argomento leggi questo articolo

n.3601

Benetton riduce il rosso nel 2025 (-65%) e punta al pareggio di bilancio


L’intenso piano di risanamento e rilancio dell’AD del Gruppo Benetton Claudio Sforza inizia a dare i primi frutti. Nel 2025 la realtà di Ponzano Veneto ha contenuto il rosso a 33 milioni di euro, riducendo le perdite del 65% rispetto ai 100 milioni del 2024 e di oltre l’85% rispetto ai 230 milioni del 2023, specifica l’agenzia Ansa sottolineando che il gruppo può quindi puntare al pareggio di bilancio già quest’anno, pur tenendo sempre monitorata la situazione macroeconomica, tra conflitto in Medioriente e i possibili riflessi in termini di inflazione, aumento di costi, contrazione dei consumi. Il contenimento dei costi si è tradotto anche in una razionalizzazione della rete distributiva, con l’efficientamento dei punti vendita diretti in perdita e l’interruzione dei rapporti con i partner insolventi nel canale indiretto, che ha contribuito – insieme al contesto generale di difficoltà del settore tessile-moda – a ridurre ulteriormente il fatturato, già sceso nel 2024 sotto la soglia del miliardo di euro (per la precisione 915 milioni di euro). Nel 2025 le vendite si sono fermate a poco meno di 800 milioni, in calo di oltre dieci punti percentuali… Difficilissimo competere per il gruppo nell'attuale contesto, sempre più complesso.