n.3496

Il fattore fertilizzanti: perché pane, pasta, carne e uova sono a rischio


Non è un’esagerazione affermare che circa la metà della popolazione mondiale riesca a soddisfare il bisogno alimentare grazie all’uso dei fertilizzanti. In questo scenario, l’Iran gioca un ruolo cruciale come quarto esportatore mondiale di urea. Stiamo parlando di una sostanza vitale per garantire raccolti abbondanti di grano e cereali, pilastri della nostra alimentazione. Con la guerra in Iran che trasforma lo stretto in una zona di tiro a segno, la situazione è diventata critica. I prezzi sono fuori controllo: l’urea è aumentata del 25% in una sola settimana, mettendo a rischio la semina primaverile... Se con l’invasione russa il problema ha interessato il grano e l’olio di girasole, la guerra in Iran sposta le criticità sui fertilizzanti. "Se la situazione dovesse continuare, i consumatori potrebbero vedere prezzi più alti per il pane entro sei-dieci settimane, per le uova entro pochi mesi e per la carne di maiale e di pollo da carne entro sei mesi, stima Raj Patel, esperto di sistemi alimentari presso la Lyndon B. Johnson School of Public Affairs". Fonte : il Financial Times , che aggiunge : "Il Medio Oriente è uno dei maggiori produttori di fertilizzanti al mondo, mentre lo Stretto di Hormuz è una rotta marittima cruciale per le esportazioni. Secondo i dati del CRU, circa il 35% delle esportazioni globali di urea passa attraverso questa via d'acqua. L'urea è il fertilizzante azotato più utilizzato, che a sua volta sostiene circa la metà della produzione alimentare mondiale. La rotta gestisce anche il 45 per cento delle esportazioni globali di zolfo, un ingrediente chiave utilizzato per produrre fertilizzanti fosfatici, nonché notevoli volumi di ammoniaca, un ingrediente chiave per i fertilizzanti azotati". Inoltre in base a un recente lavoro, gli aumenti dei prezzi del petrolio e gas per importi simili a quelli osservati finora, se mantenuti nel tempo, porterebbero a un aumento dei prezzi dell’1,4% tra un anno, rispetto a uno scenario in assenza dello shock. Nell'articolo de Il Sole 24 ore del 6 marzo sotto si evidenziano i problemi del settore ortofrutticolo.    

n.3490

Crisi Realco, quattro pretendenti ma nessuna offerta. Dipendenti senza stipendio


...I player che hanno manifestato interesse sono Etruria Retail (il 13 gennaio), Migross (26 gennaio), Crai (20 gennaio) e Vega (30 gennaio). Ma la mancanza di proposte vincolanti per i sindacati “è la conferma di una situazione di fortissima criticità”... Intanto, Realco ha chiesto alle insegne interessate per l’intero gruppo una linea di credito commerciale fino a 7 milioni di euro che consentirebbe di riallestire i pdv. A favore degli interessati è stata predisposta una virtual data room. La due diligence durerà presumibilmente fino a metà marzo. Realco conta su 65 soci e una rete commerciale di 120 punti vendita con 1.500 addetti. Il bilancio 2024 registra ricavi per 316,4 milioni e una perdita di 15,7 milioni. L’indebitamento complessivo è di 98 milioni. ​ Fonte Leggi l'articolo precedente

n.3488

Usa / Uber lancia Cart Assistant: la spesa si fa con l’IA


...L’obiettivo, come riporta Food Dive, è semplificare la pianificazione degli acquisti, intercettando una tendenza in crescita: secondo il sondaggio CPG 2025 di PwC, il 40% dei consumatori prevede di utilizzare l’IA per confrontare i prodotti entro il 2030 e circa un terzo immagina decisioni d’acquisto completamente automatizzate. Con Cart Assistant non è più necessario scorrere tra i vari prodotti e categorie: basta inserire il nome di un piatto, oppure caricare la foto di un elenco pasti scritto a mano o lo screenshot di una ricetta per ottenere automaticamente la lista degli ingredienti. Il sistema tiene conto anche di disponibilità, prezzi e promozioni del singolo punto vendita. La funzione è pensata per evolversi nel tempo, imparando le abitudini degli utenti e suggerendo marchi preferiti e prodotti acquistati di frequente. All’interno dell’assistente è possibile modificare il carrello, sostituire articoli e rivedere l’ordine prima del checkout.... Alimentando Uber Eats fa e-commerce da almeno 6 anni

n.3487

Chiusura di impianti e surplus importazioni: la crisi strutturale dello zucchero in Europa e in Italia


Chiusi 22 impianti su 103 nel Continente. In Italia l’ultima cooperativa rimasta ha annunciato la sospensione temporanea dello stabilimento veneto. Coprob-Italia Zuccheri, unico produttore nazionale di zucchero italiano - due stabilimenti che gestiscono l’intera filiera della barbabietola, dalla lavorazione allo stoccaggio - annuncia la sospensione stagionale dell’impianto veneto di trasformazione della barbabietola. Per il 2026 a Pontelongo (Padova) - 200 lavoratori, tra fissi e stagionali e 2mila agricoltori conferenti - sarà mantenuto solo il sito di confezionamento, ma «sarà ultimato il progetto di ammodernamento strutturale con il progetto Pnrr da 3 milioni di euro».