n.3660

Shrinkinflation, prezzo identico ma meno prodotto: dal 15 luglio scattano le nuove regole


Redatto il 13 luglio, aggiornato il 14 luglio 2026 Dal 15 luglio quindi via libera alle nuove disposizioni contro la shrinkflation ma le norme  appaiono annacquate e poco incisive: in base al decreto del Mimit, infatti, scompare l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta la dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”, sostituito con un sistema di comunicazione lungo la filiera commerciale che coinvolge distributori e rivenditori sia fisici sia online. In caso di riduzione della quantità nominale di un prodotto, i soggetti della filiera (produttori, distributori) dovranno trasmettere ai venditori una comunicazione standardizzata contenente le informazioni sulla variazione, e la percentuale di aumento del prezzo riconducibile alla riduzione del contenuto, informazioni che andranno rese disponibili ai consumatori nei punti vendita o sui canali digitali... Come? Con dei cartelli, per tre mesi . Quali siano le possibili sanzioni non si sa. Sull'argomento leggi qui. Sotto: due casi di sgrammatura di prodotti, che hanno mantenuto lo stesso prezzo, ripresi da Altroconsumo e segnalati da Il Fatto Alimentare. Tutte le grandi marche, come Ferrero, Barilla e Fage, hanno praticato la shrinkinflation.

n.3659

Gli ingredienti di un vero pesto genovese e i migliori 10 marchi secondo il Gambero Rosso


Oggi il disciplinare del Consorzio definisce alcuni punti fermi: Basilico Genovese Dop in quantità non inferiore al 25%, olio extravergine ligure o delle regioni limitrofe, aglio italiano, pinoli mediterranei, sale marino e formaggi Dop come Parmigiano Reggiano, Grana Padano e pecorini certificati. È inoltre esclusa qualsiasi nota mentolata, considerata estranea al profilo aromatico corretto. Nella classifica ci sono anche due prodotti di Coop e Conad prodotti da Bruzzone & Ferrari

n.3658

Ondate di calore: vendite a rischio


In Francia è scesa la vendita di prodotti per i barbecue - -30% - fino ad arrivare alla carne trita (viande hachèe) a - 10%, passando dal cioccolato, zucchero, brodo, tè, salsicce, pizze fresche, caffè e spalmabili. Uniqlo - gruppo giapponese di abbigliamento, presente in vari paesi del mondo -  ha dichiarato di aver dovuto chiudere dei punti di vendita a causa del gran caldo. Sarebbe interessante avere segnalazioni e dati per il nostro Paese.  

n.3657

Carrefour apre il primo Match Frais: obiettivo 160 punti vendita entro il 2030


Fonte Carrefour che, ad oggi, gestisce ipermercati Carrefour, Carrefour Market, Carrefour City, Carrefour Express, Carrefour Contact, Carrefour Montagne, Promocash, Supeco, Atacadao, Carrefour City Potager. Con questa insegna già esistente, come racconta Olivier Dauvers su LinkedIN, vuole sicuramente contrastare Grand Frais. I supermercati francesi, nell'ortofrutta, hanno gli stessi problemi di quelli italiani. Ma, visto che il nome Carrefour, sembra di nuovo essere sparito dall'insegna, non si capisce che sinergie, di marketing, di acquisti e di vendite - sui freschi-  ci possano essere con la sede centrale del gruppo che comunque fornirà una parte dell'assortimento (es.: i piatti pronti). Forse solo sulle grandi marche, come Coca-Cola o Nutella Ferrero, che Match, al contrario di Grand Frais, offirà alla sua clientela. Permane, davanti a questo ennesimo tentativo del gruppo francese, lo scetticismo di chi vi ha lavorato, ha visto in Carrefour un modello ma l'ha anche visto - negli anni - disperdere energie e soldi in continui "esperimenti" sterili.  Redatto il 7 luglio, aggiornato il 10 luglio 2026    

n.3653

Mozzarella del supermercato: la classifica del Gambero Rosso


La classifica pubblicata dal Gambero Rosso vede al primo posto Gioiella (prodotta da Capurso Azienda Casearia), con una Mozzarella di Gioia del Colle Dop da 6,49 euro per 400 grammi. Seguono Deliziosa, anch’essa con una Mozzarella di Gioia del Colle Dop, e Pettinicchio, marchio storico dell’Agro Pontino oggi nell’orbita Granarolo. Guardando la classifica ufficiale, l’ordine (dopo il podio composto da Gioiella, Deliziosa e Pettinicchio) vede prima Todis, poi Esselunga, Centrale del Latte di Roma, Conad, Carrefour, Cuomo e infine Francia (che chiude la top 10). La presenza di private label e marchi del supermercato è interessante perché mostra come, almeno sul piano sensoriale, alcuni prodotti della distribuzione moderna possano competere con marchi caseari più noti.  

n.3651

Francia : con le negoziazioni GDO – IDM la distribuzione eviterebbe incrementi di prezzo pari a +37%


Questa pubblicità è apparsa recentemente su vari quotidiani in risposta ad alcuni attacchi politici alla gestione degli acquisti da parte della distribuzione francese. Il segnale chiaro per un'Italia che spesso si muove "in ordine sparso" è : la GDO francese (Leclerc, Carrefour, Intermarchè, Système U e Auchan) non ha paura - del governo, dell'antitrust, etc. - ed è unita contro l'Industria di Marca per salvaguardare il potere d'acquisto dei francesi dall'inflazione. E questo prescinde dalla politica e dalla metodologia utilizzata per calcolare gli eventuali incrementi.  

n.3650

Coin può vendere alimentari?


Il Ceo Matteo Cosmi vorrebbe vendere cibo, anche fresco, nei Coin. L'azienda di grandi magazzini ci ha già provato in diverse occasioni: con QBMercato e Cucina ma soprattutto con Coin Excelsior di cui ricordo perfettamente le sedi di Milano Vittorio Emanuele e Verona che sono poi state chiuse. Forse limitarsi a fare un solo mestiere (il non food), fatto bene, potrebbe prevenire sprechi di tempo e denaro.

n.3649

Migros Ostschweiz apre a Herisau, Canton Appenzello Esterno, il primo supermercato svizzero operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, incluse domeniche e festivi


Il negozio — 295 m², 7.000 articoli, 9 dipendenti — funziona in modo ibrido: con personale fino alle 19.00, poi self-service notturno con accesso tramite carta di debito o carta Cumulus, casse automatiche e pagamento via app con il servizio subitoGo. La sicurezza notturna è garantita da videocamere e sensori che rilevano eventuali emergenze. Ancor prima dell’apertura, - che avverrà il 2 luglio 2026- Migros Ostschweiz ha già annunciato altre sedi nella Svizzera orientale: il progetto non è un esperimento isolato ma un potenziale modello di espansione. Le critiche non sono mancate — la federazione sindacale di San Gallo-Appenzello ha definito i modelli h24 “inutili e penalizzanti per i piccoli commercianti” — e il nodo del lavoro notturno resta aperto. Herisau è stata scelta per la sua accessibilità e per l’assenza delle complessità regolamentari di una grande città... Fonte Sotto : un negozio Migros tradizionale.