n.3666

Uber acquisirà Delivery Hero in un accordo da 14,8 miliardi di $


Uber Technologies Inc. ha stipulato un accordo di "business combination" con Delivery Hero SE, una piattaforma di consegna locale globale, che permetterà all'azienda di fronteggiare Doordash e Just Eat (Prosus) con una piattaforma di mobilità e consegna che copre 99 mercati, con ordini dei clienti che hanno totalizzato 236 miliardi di $ (*) l'anno scorso, ha detto la società giovedì. Uber, che detiene già una partecipazione in Delivery Hero, pagherebbe $ 13,7 miliardi nell'accordo, valutando Delivery Hero a $ 14,8 miliardi, ha detto la società. La mossa porta al raddoppio il numero di mercati per i servizi di mobilità e consegna di Uber da 34 mercati a 58... Il deal verrà chiuso entro il 2027. (*) sui quali l'azienda, come nei marketplaces, percepisce una %.  

n.3664

Germania : il tofu è una valida alternativa alla carne


Nel 2025, le vendite di tofu, in Germania, hanno registrato infatti un aumento del 26,1% rispetto all’anno precedente (dati Circana), mentre la catena di supermercati Rewe ha riportato una crescita di circa il 30%. E la crescita non sembra fermarsi, dato che nel marzo 2026 si è già registrato un aumento dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente… Anche in Italia, sui social diversi consumatori e consumatrici hanno segnalato la temporanea difficoltà nel reperire il tofu affumicato Lidl, lamentandone l’assenza per settimane dai banchi frigo di alcuni punti vendita...

n.3663

Ecco come le alte temperature minacciano l’olivo, la qualità e quantità dell’olio


... I frutti si riducono e l'olio scarseggia Il primo effetto del caldo eccessivo lo vediamo sui frutti. Quando le temperature superano stabilmente i 25°C durante la fase in cui l'olio si accumula, cioè tra i 60 e i 120 giorni dopo la fioritura, le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Il peso secco del frutto diminuisce, la fase di crescita si accorcia e il tasso di crescita giornaliero cala. In pratica, i frutti maturano prima ma sono più piccoli e leggeri... il caldo modifica anche il rapporto tra polpa e nocciolo, un effetto "diluizione" che riduce ulteriormente la concentrazione di olio. In pratica, la pianta investe più energia nella crescita del legno che nell'accumulo di sostanze grasse, e questo si traduce in frutti con meno olio e di qualità inferiore. La qualità dell'olio si gioca soprattutto sul profilo degli acidi grassi, e qui il caldo fa davvero danni. L'acido oleico, che dovrebbe rappresentare tra il 55 e l'83% dell'olio per essere considerato extravergine di qualità, diminuisce dello 0,7% per ogni grado in più. Contemporaneamente aumentano gli acidi palmitico e linoleico, che in alcune zone calde del mondo arrivano addirittura a superare i limiti previsti dal Consiglio Oleicolo Internazionale. Ma la sorpresa più grande arriva dagli studi sull'andamento delle temperature durante il giorno. Non è tanto il caldo di mezzogiorno a fare la differenza, ma la temperatura minima notturna e l'ampiezza termica giornaliera. Questo significa che le notti calde sono particolarmente dannose, forse perché influenzano processi enzimatici che avvengono al buio...

n.3662

Tesco valuta la vendita delle sue attività europee


Redatto l'8 luglio, aggiornato il 14 luglio 2026. Stando al Financial Times, la catena di supermercati sta valutando con le banche le opzioni per le sue attività in Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, dove impiega oltre 22.000 persone. La vendita dell'azienda porrebbe fine alle ambizioni di Tesco al di fuori del Regno Unito e dell'Irlanda, tra cui il fallimentare tentativo di creare da zero una nuova catena di supermercati negli Stati Uniti. Avevo visitato un Tesco a Budapest nel 2008 e non ne avevo ricavato una bella impressione . Le cifre di Tesco aggiornate le trovare qui: il fatturato della divisione dell'Europa Centrale è marginale e pesa un 6,2% sul totale. I dati relativi all'EBIT (risultato operativo: la riga in blu rappresenta l'evoluzione dell'EBIT dell'Europa Centrale) sotto sono tratti da un successivo articolo del Financial Times  che ricorda a tutti come gli acquisti nella GD avvengano a livello locale, di Paese. Questo è stato uno dei grandi ostacoli all'internazionalizzazione dI Carrefour, Walmart, Auchan e Rewe, ad esempio: l'impostazione è internazionale ma i prodotti sono , in gran parte,  locali.

n.3661

Il caldo estremo minaccia il cuore della produzione del Parmigiano Reggiano


Redatto il 13 luglio, aggiornato il 14 luglio 2026 "Il calore estremo ha un impatto sulla qualità e sulla quantità del latte", ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, che gestisce anche l'azienda casearia che la sua famiglia ha fondato nel 1895 alla periferia di Parma... Con temperature che superano i 40 gradi Celsius (104 gradi Fahrenheit), le mucche trascorrono più tempo sdraiate, mangiano meno e producono fino al 10% in meno di latte, uno degli unici tre ingredienti del Parmigiano insieme a ⁠sale e caglio. Ne avevamo già parlato.

n.3660

Shrinkinflation, prezzo identico ma meno prodotto: dal 15 luglio scattano le nuove regole


Redatto il 13 luglio, aggiornato il 14 luglio 2026 Dal 15 luglio quindi via libera alle nuove disposizioni contro la shrinkflation ma le norme  appaiono annacquate e poco incisive: in base al decreto del Mimit, infatti, scompare l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta la dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”, sostituito con un sistema di comunicazione lungo la filiera commerciale che coinvolge distributori e rivenditori sia fisici sia online. In caso di riduzione della quantità nominale di un prodotto, i soggetti della filiera (produttori, distributori) dovranno trasmettere ai venditori una comunicazione standardizzata contenente le informazioni sulla variazione, e la percentuale di aumento del prezzo riconducibile alla riduzione del contenuto, informazioni che andranno rese disponibili ai consumatori nei punti vendita o sui canali digitali... Come? Con dei cartelli, per tre mesi . Quali siano le possibili sanzioni non si sa. Sull'argomento leggi qui. Sotto: due casi di sgrammatura di prodotti, che hanno mantenuto lo stesso prezzo, ripresi da Altroconsumo e segnalati da Il Fatto Alimentare. Tutte le grandi marche, come Ferrero, Barilla e Fage, hanno praticato la shrinkinflation.

n.3659

Gli ingredienti di un vero pesto genovese e i migliori 10 marchi secondo il Gambero Rosso


Oggi il disciplinare del Consorzio definisce alcuni punti fermi: Basilico Genovese Dop in quantità non inferiore al 25%, olio extravergine ligure o delle regioni limitrofe, aglio italiano, pinoli mediterranei, sale marino e formaggi Dop come Parmigiano Reggiano, Grana Padano e pecorini certificati. È inoltre esclusa qualsiasi nota mentolata, considerata estranea al profilo aromatico corretto. Nella classifica ci sono anche due prodotti di Coop e Conad prodotti da Bruzzone & Ferrari

n.3658

Ondate di calore: vendite a rischio


In Francia è scesa la vendita di prodotti per i barbecue - -30% - fino ad arrivare alla carne trita (viande hachèe) a - 10%, passando dal cioccolato, zucchero, brodo, tè, salsicce, pizze fresche, caffè e spalmabili. Uniqlo - gruppo giapponese di abbigliamento, presente in vari paesi del mondo -  ha dichiarato di aver dovuto chiudere dei punti di vendita a causa del gran caldo. Sarebbe interessante avere segnalazioni e dati per il nostro Paese.  

n.3657

Carrefour apre il primo Match Frais: obiettivo 160 punti vendita entro il 2030


Fonte Carrefour che, ad oggi, gestisce ipermercati Carrefour, Carrefour Market, Carrefour City, Carrefour Express, Carrefour Contact, Carrefour Montagne, Promocash, Supeco, Atacadao, Carrefour City Potager. Con questa insegna già esistente, come racconta Olivier Dauvers su LinkedIN, vuole sicuramente contrastare Grand Frais. I supermercati francesi, nell'ortofrutta, hanno gli stessi problemi di quelli italiani. Ma, visto che il nome Carrefour, sembra di nuovo essere sparito dall'insegna, non si capisce che sinergie, di marketing, di acquisti e di vendite - sui freschi-  ci possano essere con la sede centrale del gruppo che comunque fornirà una parte dell'assortimento (es.: i piatti pronti). Forse solo sulle grandi marche, come Coca-Cola o Nutella Ferrero, che Match, al contrario di Grand Frais, offirà alla sua clientela. Permane, davanti a questo ennesimo tentativo del gruppo francese, lo scetticismo di chi vi ha lavorato, ha visto in Carrefour un modello ma l'ha anche visto - negli anni - disperdere energie e soldi in continui "esperimenti" sterili.  Redatto il 7 luglio, aggiornato il 10 luglio 2026