n.3660
Shrinkinflation, prezzo identico ma meno prodotto: dal 15 luglio scattano le nuove regole
Redatto il 13 luglio, aggiornato il 14 luglio 2026
Dal 15 luglio quindi via libera alle nuove disposizioni contro la shrinkflation ma le norme appaiono annacquate e poco incisive: in base al decreto del Mimit, infatti, scompare l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta la dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”, sostituito con un sistema di comunicazione lungo la filiera commerciale che coinvolge distributori e rivenditori sia fisici sia online.
In caso di riduzione della quantità nominale di un prodotto, i soggetti della filiera (produttori, distributori) dovranno trasmettere ai venditori una comunicazione standardizzata contenente le informazioni sulla variazione, e la percentuale di aumento del prezzo riconducibile alla riduzione del contenuto, informazioni che andranno rese disponibili ai consumatori nei punti vendita o sui canali digitali...
Come? Con dei cartelli, per tre mesi . Quali siano le possibili sanzioni non si sa.
Sull'argomento leggi qui.
Sotto: due casi di sgrammatura di prodotti, che hanno mantenuto lo stesso prezzo, ripresi da Altroconsumo e segnalati da Il Fatto Alimentare.
Tutte le grandi marche, come Ferrero, Barilla e Fage, hanno praticato la shrinkinflation.
