n.3725

Alibaba e Shein si autofinanziano in Cina


Alibaba raccoglie 10 miliardi di dollari con una vendita record di azioni a Hong Kong. E Shein punta a una valutazione fino a 27 miliardi di dollari nella tanto attesa IPO a Hong Kong. Queste raccolte indicano che il baricentro finanziario, dall'Occidente, si sta spostando verso l'Oriente. Shein punta a raccogliere fino a 1,8 miliardi di dollari con un'IPO a Hong Kong che valuta il rivenditore di fast fashion circa il 70% al di sotto del suo picco sul mercato privato di quattro anni fa, con prospettive di crescita più lente destinate a pesare sulla domanda degli investitori. La tanto attesa IPO di Hong Kong arriva dopo che Shein, nota per la vendita di abiti a 5 dollari e jeans a 10 dollari a clienti in circa 160 paesi, ha abbandonato i piani di quotazione a New York e Londra negli ultimi quattro anni… Anche dopo il drastico taglio, gli analisti hanno affermato che le crescenti difficoltà nei mercati principali degli Stati Uniti e dell'Europa avrebbero pesato sulla raccolta fondi dell'azienda.

n.3724

Italia: discount in difficoltà


Nel progressivo 2026 il discount conserva una quota del 20,2% e registra una crescita delle vendite a valore dello 0,4%. Il dato annuale rimane quindi positivo, ma è nettamente inferiore al +2,1% dell’intero Largo Consumo Confezionato. Il canale sta crescendo meno del mercato e, di conseguenza, non riesce più a guadagnare quota con la velocità osservata negli anni precedenti...

n.3723

USA: Amazon moltiplica per 6 la capacità di consegnare con i droni


Amazon già consegna con i droni in 7 Stati USA a cui verranno aggiunte, entro il 2026, 500 città. Amazon ha affermato che quasi tutti gli articoli del peso di 5 chili o meno che si adattano a una grande scatola di scarpe possono essere consegnati da un drone, il che significa che oltre il 60% degli articoli che i clienti acquistano più frequentemente da Amazon sono idonei  a essere consegnati in 30 minuti. Questo include milioni di generi alimentari, elettronica, cosmetici, farmaci e prodotti per la casa.

n.3722

L’invasione di pesci palla tossici in Grecia


Un pesce capace di spezzare a metà le lattine di bibite sta distruggendo reti e mezzi di sussistenza. Per i pescatori artigianali greci, l'invasione del pesce palla rappresenta l'ennesimo colpo a un settore già messo a dura prova dall'aumento dei costi, dall'esaurimento degli stock ittici, dal riscaldamento dei mari e da decenni di pesca eccessiva . "Il pesce palla è responsabile dell'80% dei danni al mare"... "Il mare è morto e sta morendo.", queste le affermazioni dei pescatori. Sotto: il morso di un pesce palla presente nella prima immagine tratta da Wikipedia. Il Lagocephalus sceleratus è arrivato anche in alto Adriatico: è velenoso e può mordere l'uomo. Leggi anche questo articolo sulle specie aliene nel Mediterraneo Redatto il 7 agosto, aggiornato il 22 agosto 2026

n.3720

Caffè a rischio estinzione: la sfida dei ricercatori parte dalle specie dimenticate


Il caffè, la bevanda più amata al mondo, è a rischio. Il riscaldamento del clima, il depauperamento dei terreni, le guerre, l’impoverimento genetico e altri fattori sinergici ne stanno minacciando la sopravvivenza, e non solo per quanto riguarda le due varietà più utilizzate, l’arabica (Coffea arabica), che soffre particolarmente il caldo eccessivo, e la robusta (Coffea canephora), che richiede grandi quantità di acqua, ma anche per tutte le altre. Varietà delle quali, fino a poco tempo fa, non si sapeva molto, che non sono tutte adatte alla tostatura, ma che sono anch’esse a rischio. Secondo uno studio del 2019, nel quale sono state analizzate 124 specie di caffè selvatico secondo i criteri dell’International Union for the Conservation of Nature (IUCN) e della sua “lista rossa”, nelle collezioni di germoplasma (nelle quali si conservano i semi) e nelle aree protette del mondo, il 60% delle specie è a rischio estinzione, il 45% non è presente in alcuna collezione (e potrebbe quindi facilmente essere perduto per sempre) e il 28% non è presente in alcuna area protetta. Inoltre, le attuali misure di conservazione sono insufficienti e inadeguate ai rischi attuali... Ne abbiamo già parlato.

n.3719

Walmart ha mancato le stime di vendita comparabili trimestrali per la prima volta in almeno cinque anni


giovedì, sottolineando la tensione dell'aumento dei costi del carburante sulla spesa dei consumatori e facendo cadere le sue azioni dell'8% in meno nelle prime contrattazioni. Il più grande rivenditore al mondo ha leggermente aumentato i suoi obiettivi annuali di vendita e profitto, ma ha detto che si aspetta che i prezzi del carburante rimangano stabili, portando a 2 miliardi di $ di costi incrementali legati al carburante al di sopra delle previsioni originali. Le vendite di e-commerce negli Stati Uniti sono aumentate del 24%, mentre Walmart Connect ha registrato un fatturato in crescita del 43%. La spesa media per transazione è aumentata dell'1,1%, rallentando bruscamente rispetto all'anno precedente.

n.3718

USA: Target assume il primo Chief AI Officer


Target ha 2000 superstore  e 400'000 collaboratori. E' l'ottavo retailer degli Stati Uniti per fatturato. Fonte Inoltre: La visione netta annua di crescita delle vendite sale a circa il 5% da circa il 4%. L'utile del secondo trimestre riceve una spinta di circa $ 1 miliardo dai rimborsi tariffari. Le vendite comparabili crescono del 3,8% con l'aumento del traffico del 3,6%. Azioni in crescita del 5% nel trading premarket, azioni in crescita del 56% quest'anno. È stato il terzo trimestre consecutivo per Target, e i risultati suggeriscono che il piano di inversione di tendenza del nuovo CEO Michael Fiddelke sta mettendo radici in vista dell'importantissima stagione dello shopping natalizio, anche se i prezzi elevati del carburante fanno pressione sui budget delle famiglie. Reuters Redatto il 14 agosto, aggiornato il 20 agosto 2026

n.3717

Pasta : “una crisi di sovranità produttiva”?


Da un lato la pasta che conquista sempre di più i mercati del mondo. Ma dall’altro chi coltiva la sua materia prima affonda. Secondo Confagricoltura, le quotazioni del frumento duro di qualità in Italia sono scese sotto i 300 euro a tonnellata, meno dei costi medi di produzione. In 13 anni le superfici coltivate si sono ridotte del 10%, mentre la quota di fabbisogno coperta dalla produzione nazionale è crollata dal 78% al 56,5%. Non una crisi di mercato, denuncia l’associazione degli agricoltori, ma “una crisi di sovranità produttiva”... Fonte

n.3716

La Francia, il cambiamento climatico e la vendemmia : meno uva e problemi per trovare i vendemmiatori


A metà agosto molti stagionali sono ancora in vacanza: Joël Boueilh, vignaiolo del Gers e presidente dei Vignerons Coopérateurs de France, ha detto a Le Monde di avere il 25% di lavoratori in meno rispetto alla squadra abituale. Più grave è il problema delle rese. La siccità prolungata e lo stress idrico lasciano acini più piccoli e con meno succo; nelle parcelle più fragili alcune uve risultano bruciate dal sole o vengono eliminate per salvaguardare la pianta. Nella Champagne si prevede una raccolta di appena 6-7 mila chili di uva per ettaro, contro un limite massimo di circa 9 mila previsto dalla denominazione, e una significativa perdita economica. In Alsazia, dove i terreni trattengono meno acqua, si temono rese dimezzate; a Château de Fontenille, nel Bordolese, è stimata una perdita del 25-30% rispetto alla media degli ultimi anni...