n.2823

Mix Markt conquista l’Italia senza il “Made in Italy” con oltre 70 negozi


E' per queste persone e per gli amanti dei prodotti che arrivano da  RomaniaMoldaviaLituaniaLettoniaPoloniaUcrainaGeorgiaBulgariaBielorussiaMacedoniaSlovacchiaRepubblica Cecaex JugoslaviaAlbania  che è nato Mix Markt nel 2008, marchio il quale, ad oggi, conta più di 70 negozi, disseminati in tutta l’Italia, serviti da 3 centri logistici (Verona, Tivoli e Napoli). Il brand Mix Markt in Italia è gestito da Monolith Italia Nord Srl (Roverchiara-VR), società specializzata nell’importazione e distribuzione di prodotti alimentari dell’Est Europa. Sotto : prodotti etnici offerti da Conad

n.2822

Starbucks: a parità di perimetro fatturato a – 7%


Starbucks ha riportato numeri più dettagliati sul suo quarto trimestre i ricavi del trimestre hanno visto -3% a parità di perimetro -7% rispetto a -4% delle attese Starbucks China🇨🇳 ha chiuso a -14% di fatturato a parità di perimetro composto da -6% calo del traffico nei negozi -8% di calo dello scontrino medio Fonte : Inglobando

n.2820

Mondelez cresce nonostante la crisi dei consumi


Mondelez è una grande corporation americana con sede a Chicago il suo business è focalizzato in particolare sugli snack è proprietaria e gestisce una serie di brand globalmente come Toblerone🍫 Halls💨 Tuc🍞 E' quotata al Nasdaq e ha una capitalizzazione di $92bn. Ieri la società ha riportato la sua trimestrale ha visto ricavi a parità di perimetro (cioè escludendo le acquisizioni) in rialzo del 5.4% rispetto allo stesso trimestre del 2023 c'è stato un aumento dei prezzi, ma anche dei volumi di vendita (sarebbe interessante conoscere le cifre della crescita dei volumi o del fatturato al netto dell'inflazione) Sul 2024 la società conferma la sua indicazione di una crescita del fatturato nel range 3-5%. Quest'anno il titolo ha guadagnato circa il 25%. Sui consumi leggi qui

n.2818

COP 16 : i gruppi farmaceutici e agritech contro la tassa sulla biodiversità al vertice delle Nazioni Unite


I negoziatori stanno discutendo su un accordo al vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità COP16 in corso in Colombia sul pagamento per l'uso dei dati noti come informazioni di sequenza digitale (DSI), utilizzati pesantemente dai produttori di farmaci e prodotti agricoli. Aziende che vanno da AstraZeneca e GSK a Bayer accedono alle informazioni principalmente gratuitamente, ma le nazioni hanno concordato all'ultimo vertice COP15 di istituire un fondo multilaterale per la "condivisione dei benefici" derivanti dal loro utilizzo. L'opzione più controversa, avanzata da un gruppo di nazioni africane, imporrebbe un prelievo dell'1% del valore al dettaglio di tutti i prodotti realizzati con DSI. Il conglomerato farmaceutico e agricolo tedesco Bayer ha affermato che il costo aggiuntivo per le aziende potrebbe tradursi in un aumento dei prezzi degli alimenti e di altri prodotti