n.3378

Amazon riduce le commissioni di vendita in Europa nella guerra dei prezzi con Shein e Temu


A partire dal 15 dicembre, Amazon riduce le commissioni di riferimento applicate su vestiti e accessori dal 7% al 5% per gli articoli fino a 15 euro (17,41 $) o 15 sterline (19,79 $) e dal 15% al ​​10% per gli articoli tra 15 e 20 euro o sterline... Shein, che vende top a 3 euro e jeans a soli 8,20 euro, ha sottratto quote di mercato ai rivenditori europei di fast fashion e ha sfidato Amazon con il suo marketplace che vende di tutto, dai copripiumini agli aspirapolvere Amazon è la piattaforma di e-commerce dominante in Germania, Francia e altri paesi europei, in un mercato in cui si prevede che il fatturato crescerà del 7%, raggiungendo i 900 miliardi di euro quest'anno, secondo le previsioni dell'associazione di settore Ecommerce Europe. Reuters

n.3374

Italia: il 35 % beve solo acqua minerale


Uno dei motivi per cui il record mondiale viene poco attenzionato dai media è che nessuno ha voglia di perdere gli 80 milioni di budget che le aziende imbottigliatrici investono in pubblicità per differenziare un prodotto che, nel 90% dei casi è indistinguibile dagli altri e dove il marchio si riconosce solo per il colore dell’etichetta. Quando si parla di acqua minerale, i media preferiscono focalizzarsi su aspetti poco controversi come l’efficiente sistema di riciclo, tralasciando le criticità di tipo economico e ambientale. Dal canto suo l’industria è sempre stata molto abile nel veicolare l’immagine di un’acqua minerale eccellente: pura all’origine, con virtù salutari spesso inventate (leggerezza, dieta, sport…), e sicura perché  autorizzata dal Ministero della Salute.  Essere i primi consumatori al mondo di un prodotto percepito come salutare è implicitamente considerato un primato “neutro” o addirittura “positivo”. Da noi il consumo di minerale viene visto come una scelta culturale, come un’abitudine consolidata piuttosto che un fallimento della rete pubblica.

n.3371

Black Friday, indagine di Greenpeace: “Sostanze tossiche su un terzo degli abiti di Shein”


Quest’ultimo report “Shame on you Shein!” ha preso in esame alcuni dei capi più venduti dal colosso cinese del fast fashion scoprendo che un terzo degli indumenti testati il 32% (18 su 56) non solo contenevano 11 sostanze considerate tossiche, ma la loro quantità superava i limiti stabiliti dal Regolamento europeo per le sostanze chimiche (REACH). Inclusi vestiti per bambini. Capi che sono considerati “illegali”, secondo la normativa Ue.

n.3370

Il venerdì nero dei lavoratori della moda: proteste da EssiLux a Zara


Anche i lavoratori di Amazon in oltre 30 Paesi stanno avviando scioperi accusando il colosso dell’e-commerce di alimentare le disuguaglianze, di minare i diritti democratici finanziando la cerimonia d’insediamento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e di causare danni ambientali. Il paradosso del ‘Venerdì Nero’ è evidente: mentre i consumatori si preparano a uno dei periodi di shopping più intensi dell’anno, una parte crescente della forza lavoro del settore sfrutta proprio la visibilità del Black Friday per far emergere criticità e rivendicazioni.

n.3369

La Francia intraprende un’azione legale contro AliExpress e Joom per le bambole gonfiabili infantili


Alibaba, Joom e Shein sono stati recentemente oggetto di inchiesta da parte delle autorità francesi per aver venduto le bambole. Anche altre piattaforme di e-commerce, tra cui Temu, Wish ed eBay, sono sotto inchiesta per aver venduto prodotti illeciti sui loro marketplace. In alcuni casi, questi includevano armi come machete e tirapugni, oltre a materiale pornografico accessibile ai minori... La resistenza della Francia contro Shein e piattaforme simili si è intensificata questo mese in seguito alle denunce alle forze dell'ordine secondo cui bambole e altri prodotti illegali venivano venduti su alcune piattaforme. Le segnalazioni hanno coinciso con l'apertura del primo negozio permanente francese di Shein in un grande magazzino di Parigi. L'inaugurazione del punto vendita BHV ha attirato folle di acquirenti e manifestanti, mentre le associazioni dei commercianti al dettaglio francesi si sono scagliate contro quella che consideravano una concorrenza sleale da parte di aziende che aggirano le norme francesi ed europee... Nel frattempo, mercoledì l'UE ha dichiarato di star indagando sulla potenziale vendita di prodotti illegali da parte di Shein, in particolare bambole gonfiabili e armi, ai sensi del Digital Services Act, che regolamenta i contenuti online. Sotto : gendarmeria davanti al BHV