n.3750
Nasce il Marchio bio italiano
più valore alle filiere e al Made in Italy. Affiancherà il logo di produzione bio dell'Unione europea.
… "nel 2025 si rafforza la dinamica positiva dei consumi domestici, in aumento di oltre il 9 per cento rispetto all'anno precedente. Il valore dei consumi dei prodotti biologici in Italia raggiunge i 4,4 miliardi di euro (+9,2% sul 2024), il più alto mai registrato, con una incidenza del 4% sul valore totale della spesa agroalimentare nazionale. Sono 8 le regioni insieme alla Provincia autonoma di Bolzano che hanno già superato l'obiettivo europeo del 25% di Superficie agricola utilizzata bio, che nel 2025 ha un'incidenza complessiva del 19,4% sul totale della superficie nazionale (2.377.749 ettari). Gli operatori biologici ammontano, invece, a 95.389, di cui 85.443 sono aziende agricole".
I problemi del comparto sono tanti : mettiamo i bastoni tra le ruote al biologico, favorendo l’ingestione di pesticidi, e promuoviamo il vino, il cui abuso è cancerogeno?.
Inoltre la GDO ha banalizzato il marchio privato, togliendogli valore.
Il risultato è che la superficie convertita a biologico in Italia è scesa (-5,4%) nel 2025, come evidenzia Giuseppe Coletti su LinkedIN.
Le etichette e la pubblicità - penso a quella sulla pasta - non servono a nulla se il settore, di fatto, è penalizzato da un decreto che ne mina la sopravvivenza.
